OSSERVATORIO INDIPENDENTE DI BOLOGNA SULLE MORTI PER INFORTUNI SUL LAVORO

Attivo dal 1° gennaio 2008 in ricordo di

Antonio schiavone, Roberto Scola, Angelo Laurino,
Bruno Santino, Rocco Marzo, Rosario Rodinò, Giuseppe Demani.

Sono i sette giovani operai della ThyssenKrupp di Torino,
morti nel turno notturno del 6 dicembre 2007

Dedichiamo questo "LUOGO DELLA MEMORIA" a tutti i lavoratori morti per infortuni sul lavoro. Che il 6 dicembre di ogni anno diventi la "giornata" dei morti sul lavoro in cui si rifletta su questo triste fenomeno che colpisce oltre 1000 lavoratori ogni anno.

Per contatti carlo.soricelli@gmail.com

Morti sul lavoro nel 2012


Dal primo gennaio ad oggi 26 maggio sono morti SUI LUOGHI DI LAVORO 217 lavoratori ( tutti documentati in appositi file) e oltre 440 se si aggiungono i lavoratori deceduti in itinere o sulle strade (sono lavoratori che utilizzano un mezzo di trasporto: agenti di commercio, autisti, camionisti, ecc.. e lavoratori che muoiono nel percorso casa-lavoro/lavoro-casa). La strada può essere considerata una parentesi che accomuna i lavoratori di tutti i settori e che risente più di tutti gli altri della fretta, della fatica, dei lunghi percorsi, dello stress e dei turni pesanti in orari in cui occorrerebbe dormire, tutti gli anni sono percentualmente dal 50 al 55% di tutti i morti sul lavoro. Purtroppo è impossibile sapere quanti sono i lavoratori pendolari sud-centro nord, centro-nord sud, soprattutto edili meridionali, che lavorano in nero o in grigio e che muoiono sulle strade percorrendo diverse centinaia di km nel tragitto casa-lavoro, lavoro-casa e queste vittime sfuggono anche alle nostre rilevazioni, come del resto sfuggono tanti altri lavoratori, soprattutto in nero o in grigio che muoiono sulle strade. Tutte queste morti sono genericamente classificate come "morti per incidenti stradali"

I MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO sono per il 31,1% in agricoltura di cui già 29 schiacciati dal trattore. Il 23,5% in edilizia, l' 8,8% nei servizi, l'11,1 nell'industria, comprese le artigianali. L'autotrasporto il 5,8%. Il 2,9% nell'Esercito Italiano (Afghanistan). Il 2,65 nella Polizia di Stato ( tutte le morte in servizio sulle strade). Il 13,% dei morti sui luoghi di lavoro sono stranieri. Il 19,4% delle vittime ha un'età dai 21 a 39 anni, il 24,7% dai 40 ai 50 anni . il 16,5% dai 50 ai 59 anni . Il 9,4% dai 60 ai 69 anni. Il 13,5% hanno oltre 70 anni. La provincia di Brescia con 9 morti risulta seconda per numero di morti , come negli ultimi anni è sempre ai vertici in questa triste classifica delle province con più morti sui LUOGHI DI LAVORO, con la regione Lombardia che ha già 25 morti. L'Emilia Romagna ha 21 morti, di cui 4 lavoratori morti per il terremoto, provincia di Ferrara 6 morti, Modena con 3 morti, Bologna, Reggio Emilia 2 morti. La Toscana registra 18 morti (26 con i morti in mare del Giglio, dei due fratelli del peschereccio affondato al largo di Livorno e di un sub), la provincia di Livorno ha 4 morti. Il Piemonte registra 17 morti , con la provincia di Torino che risulta in questo momento con 10 vittime la prima in Italia per numero di morti. La Sicilia 14 morti con le province di Agrigento e Messina con 3 morti. Calabria, Veneto, Lazio, Trentino Alto Adige 10 morti, provincia di Bolzano 6 morti, di Reggio Calabria 5. Campania 9 morti, provincia di Avellino 4 morti, provincia di Salerno 3 morti. Puglia 9 morti, province di Bari 4 morti e di Brindisi 3 morti. Abruzzo 7 morti con la provincia di Pescara con 4 morti, Liguria 7 morti, con la provincia di Genova con 4 morti. Marche 6 morti con la provincia di Ancona con 4 morti. Friuli Venezia Giulia 6 morti, Umbria 5 morti, tutti nella provincia di Perugia. Basilicata 4 morti, Sardegna 3 morti, Molise 2 morti. I morti sulle autostrade non vengono aggiunti alle province.

Nel 2011 ci sono stati più di 1170 morti, di cui 663 sui luoghi di lavoro + 11,6% sul 2010. Per approfondimenti sui lavoratori morti per infortuni sul lavoro nel 2011 andare nella pagina dell'1 -1 e 3- 1 del 2011 del'Osservatorio. Ci sono cartine geografiche con il numero di morti per ciascuna provincia italiana e grafici inerenti all'età, professione e nazionalità dei lavoratori vittime d'infortuni mortali

Sono già 67 dall'inizio dell'anno i suicidi legati alla crisi economica. Ci sono imprenditori che non riescono a pagare le tasse, lavoratori dipendenti che hanno perso il lavoro o di aziende in crisi e disoccupati che il lavoro non riescono più a trovarlo. Da oggi iniziamo a monitorare anche queste tragedie che non si possono considerare infortuni sul lavoro, ma che hanno per la loro drammaticità un forte impatto sociale.

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Se lavori all'aperto guarda le previsioni e il rischio che corri andando a lavorare

http://prevenzionemeteo.blogspot.com/
Se svolgi il tuo lavora all’aperto: se lavori sulle strade o sei in itinere guarda il livello di rischio infortuni che corri. Previsioni del tempo utili per agricoltori, edili, autotrasportatori agenti di commercio ecc. e itinere. Il fattore rischio è ricavato dalle statistiche dell'Osservatorio e dalla situazione meteorologica.

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Quando il lavoro uccide?

venerdì 25 maggio 2012

Oggi sono morti altri 3 lavoratori

Pescara, 25 maggio 2012. E' morto Alfredo Papa un edile di 59 anni nel pescarese, a Cepagatti,cadendo da un'impalcatura. L'edile stava lavorando all'interno di un capannone quando all'improvviso e' caduto dall'impalcatura. Prontamente soccorso dai sanitari del 118 l'operaio e' deceduto durante il trasporto in Ospedale. Sull'incidente stanno ora indagano i carabinieri della zona. Teramo 25 maggio 2012 E' morto carbonizzato nel suo tir sulla A24 un autotrasportatore. La tragedia nei pressi della galleria allo svincolo di Colledara in direzione Teramo. Il tir per motivi ancora non chiari si è ribaltato colpendo il guard rail che divide le carreggiate e finendo contro degli alberi che si trovavano sul lato della strada. L’impatto ha causato l’incendio del mezzo, un’autocisterna che trasportava liquami, nel quale si trovava ancora il conducente. Secondo le prime ricostruzioni, l'autotrasportatore sarebbe morto sul colpo. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco dall'Aquila e di Teramo, che sono al lavoro per rimuovere il mezzo. A causare l'infortunio mortale potrebbe esserci un guasto del mezzo o un malore dell'autista. Genova 25 maggio 2012 E' morto un imprenditore di 75 anni questo pomeriggio nel quartiere genovese di Albaro. La vittima di cui non sono note le generalità è stata trovata senza vita. La vittima era uno dei titolari della ditta. Secondo il personale medico che è intervenuto sul posto per il primo soccorso, è rimasto folgorato mentre stava stava effettuando un intervento sull’impianto elettrico. A nulla è valso il tentativo del personale medico della Croce Bianca Genovese di rianimarlo con il defibrillatore prima e con il massaggio cardiaco poi. Sul posto, oltre ai mezzi di soccorsi, sono arrivati anche i carabinieri per le indagini del caso.

giovedì 24 maggio 2012

E' morto Alessandro Nasta sull'Amerigo Vespucci. E' morto Saimir Audyli in provincia di Trapani

Tragedia sull'Amerigo Vespucci. Mare E' morto Alessandro Nasta, marinaio di 29 anni. Nasta ha perso la vita cadendo da uno dei pennoni della nave Amerigo Vespucci. La nave era in navigazione verso sud tra La Spezia e Civitavecchia quando si è verificata la tragedia. Nasta era stato ricoverato d'urgenza in elicottero ma purtroppo è morto durante il trasporto all'ospedale. Trapani 24 maggio 2012 E' morto Saimir Audyli, romeno di 38 anni. Audyli era intento a saldare nella sua azienda una tanica probabilmente ancora satura , quando questa è esplosa uccidendolo sul colpo. Saimir Audyli era sposato e padre di due figli. Sul caso stanno indagano i carabinieri.

mercoledì 23 maggio 2012

E' morto Salvatore Scarpignato a Alì Terme di Messina

Messina 23 maggio 2012 E' morto Salvatore Scarpignato di 30 anni. Scarpignato è morto questa mattina nelle campagne di Alì Terme. A perdere la vita. Da una prima ricostruzione dei fatti dei carabinieri per una migliore visuale Scarpignato e un suo compagno di lavoro si sarebbero affacciati su uno spuntone di roccia che ha ceduto trascinando a valle l’operaio, mentre il suo compagno è riuscito a mettersi in salvo. Scarpignato è deceduto sul colpo ed ogni tentativo di soccorso si è rivelato inutile. A chiedere soccorso è stato lo stesso compagno di lavoro. Sul posto è giunta un’ambulanza del 118, ma i sanitari non hanno potuto far altro che constatarne la morte. La vicenda è anche al vaglio dell’ispettorato del lavoro. Sull’accaduto hanno avviato le indagini i carabinieri della stazione di Alì Terme.

La Toscana è in questo momento è la terza regione per numero di morti sui luoghi di lavoro e iniziative di questo tipo sono fondamentali per la comprensione di queste tragedie

Le regioni "rosse" per tradizione non si distinguono dalle altre per una maggiore attenzione nella tutela dei lavoratori. L'Emilia Romagna è prima per numero di morti in rapporto al numero di abitanti e la Toscana seconda. Cosa dire? Anche le recenti elezioni hanno punito la sinistra storica, anche se vogliono farle passare come una vittoria. A Parma, a Comacchio, ma anche a Budrio sono stati premiati i "grillini" e questo qualcosa vorrà pur dire....Anche nella nostra regione la lontananza delle istituzioni locali dai cittadini è abissale. Una classe dirigente cresciuta negli apparati di partito e autoreferenziale non ha più il contatto con la popolazione e se non saprà in questi mesi riprendere a comunicare con i cittadini e fare un bagno d'umiltà, verrà mandata all'opposizione alle prossime amministrative anche in queste regioni tradizionalmente di sinistra, e alle politiche del 2013 "regalerà" il governo della nazione a chi saprà meglio interpretare i bisogni dei cittadini.

martedì 22 maggio 2012

E' morto Samuele Rizzetto a Brugnera di Pordenone

Pordenone 22 MAGGIO 20012 E' morto Samuele Rizzetto di 39 anni. Rizzetto è morto oggi pomerriggio alla Maeg Costruzioni spa a Maron di Brugnera. La tragedia causata da due lastre d'acciao che si sono staccate da un carro -ponte. Sul posto i mezzi dei sanitari del 118, giunti in ambulanza da Pordenone e in elicottero da Udine, e dei carabinieriper le indagini del caso.

lunedì 21 maggio 2012

E' morto Giuseppe Licata

Agrigento 21 maggio 2012 E' morto Giuseppe Licata, agricoltore di 60 anni Licata è morto nel pomeriggio di ieri mentre tentava di attaccare l’aratro al trattore. Un arto è rimasto incastrato in un giunto di collegamento che lo ha maciullato. Purtroppo nessuno ha assistito alla tragedia ed è per questo che le sue urla non sono state sentite da nessuno ed è morto dissanguato. Quando la moglie ed i figli sono giunti sul posto preoccupati perché il congiunto non era tornato a casa, lo hanno trovato morto.

Il lavoro che uccide

Che dire di questi lavoratori morti così atrocemente, sotto il tetto di capannoni crollati miseramente per un terremoto che ha risparmiato le abitazioni, alle 4 di mattina di domenica, mentre lavorano in turni festivi e notturni nella civile Emilia? Sarebbe meglio che tutti noi facessimo una profonda riflessione. Il mondo del lavoro è stato abbandonato, i lavoratori muoiono numerosissimi nelle fabbriche, su tetti, nei campi e sulle strade, senza che si levi un moto d'indignazione collettiva. Il lavoro manuale e pericoloso, umiliato e privo di qualsiasi considerazione: come ultima beffa l'allungamento di diversi anni dell'età per avere il diritto alla pensione, senza risparmiare chi svolge lavori pesanti e pericolosi. La spina dorsale del paese messa ai margini e impoverita da un bieco affarismo che considera il lavoro manuale una marginale variabile del mercato, mentre è bene ricordarlo, è solo da queste mani sempre più insanguinate, che producono oggetti per tutti noi, che viene la ricchezza di una collettività e di una nazione. Anche il terremoto ha messo in luce la scarsa considerazione che si ha di queste vite: i capannoni sono crollati numerosissimi in questo lembo d'Italia considerato il più civile e ricco del Paese. I lavoratori devono ricominciare a riprendersi direttamente in mano il proprio destino, non delegare più a nessuno il proprio benessere, e cominciare a pensare di portare in parlamento, fin dalle prossime elezioni politiche propri rappresentanti, che tutelino senza tentennamenti e "ma anche" il Lavoro e la Sicurezza in tutti i suoi aspetti.

Informazioni personali

CASALECCHIO DI RENO, BOLOGNA
metalmeccanico in pensione. maestro d'arte naive